Sudafrica magico; avventura nel sud del mondo

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Sudafrica Magico; Avventura nel Sud del Mondo – Il Respiro Della Notte – di Richard Mason.

 

Il Respiro Della Notte, titolo originale Chi ha Ucciso Piet Barol, è un romanzo impetuoso, ricco, avvincente e magico, anche se alla fine, fin troppo malinconico e tragico. Impetuoso perché è come un fiume inarrestabile nel cui fluire sfilano molteplici esistenze disperate, eroiche, commoventi o detestabili, storie coinvolgenti come quella controversa di un intero paese, il Sudafrica, e dei suoi nativi a cui fu strappato. L’ingiustizia sembra ergersi come suprema vincitrice in questa storia di caduta e disperata risalita, un’epica avventura che oppone l’impegno di pochi alla prevaricazione dei tanti, svelando l’infinita debolezza degli esseri umani che spesso cancella qualunque buona intenzione. Questa storia non finisce bene, almeno all’apparenza, ma posso anche sbagliarmi perché se vale il concetto dell’infinita debolezza degli uomini, non si può escludere che la loro capacità di giudizio, e dunque anche la mia, sia limitata, e che la sconfitta di tutti, in realtà, possa portare a un piccolo cambiamento, un germoglio che col tempo crescerà in altezza e forza. Dopo lo straordinario successo di molti anni addietro del suo primo romanzo, Anime Alla Deriva, Richard Mason torna con un’avventura luminosa e coinvolgente che affascina il lettore catturandolo dalla prima all’ultima pagina, lasciandogli un malinconico senso di incompiutezza, una nostalgia per un’impresa epica solo illusoria e per i suoi eroi che tanto eroi forse non si dimostreranno, rivelando semplicemente quello che sono, ovvero piccoli esseri umani in balia degli eventi.

Prevaricazione nell’Europa in guerra, prevaricazione razziale in Sudafrica.

Nel 1914 l’Europa sta per piombare nella tragedia della prima guerra mondiale, un’ingiustizia lontanissima da quella che si è appena compiuta in Sudafrica: il Natives Land Act ha privato delle loro terre i nativi di quel paese, gettandoli nella povertà e costringendoli alla morte, ad un’indegna sopravvivenza nelle miniere, o al servizio di arroganti bianchi usurpatori. Piet Barol non si interessa affatto a tali questioni di giustizia sociale, è pressato da un cruccio che gli sembra ben più grave, ovvero l’imminente disfatta della propria attività artigianale di mobilio di pregio. Quando tutto sembra ormai perduto, con l’aiuto dell’amata Stacy architetta un piano che potrebbe salvarlo e procurargli addirittura la ricchezza del suo più detestato rivale: arrederà la sfarzosa dimora del ricchissimo Percy Shabrill, con i suoi capolavori in legno, ma per riuscirci gli servirà la materia prima, e gliene servirà tanta e gratis. Assoldati due giovani nativi di colore, uno come interprete e l’altro come guida, Piet si imbarcherà in un’avventura esaltante e pericolosa, dagli esiti incerti, si immergerà nella foresta di Gwadana, trovando il legno più pregiato che si sia mai visto, ma con esso scoprirà anche la meraviglia della natura selvaggia, popoli antichi a cui si sentirà sorprendentemente vicino, legati alla terra ma anche alle superstizioni che riconoscono in quegli alberi secolari e maestosi la presenza dei loro Antenati; riuscirà Piet a convincere persone così diverse da lui, eppure ormai così amichevolmente vicine, a lasciargli prendere quello che abbisogna? E soprattutto, sarà disposto, pur di riuscire ad arricchirsi, ad ingannarli?

Uomo e natura protagonisti paritetici.

Il fascino de Il Respiro Della Notte sta nell’intenzione democratica dell’autore di ergere a protagonisti molteplici personaggi, come per sottolineare l’uguaglianza di tutti gli uomini, in una storia che paradossalmente ha come scenario il luogo meno democratico della Terra, il Sudafrica, che a lungo ha vissuto di razzismo, prevaricazione e disuguaglianza, e ancora ai giorni nostri non è guarito. Mason, che è nato a Johannesburg e da bambino si è trasferito in Inghilterra, nel 2002 ha fondato la Kay Mason Foundation per garantire l’istruzione ai giovani sudafricani bisognosi; da sempre dunque all’autore stanno a cuore le ferite di una terra prevaricata e quelle della sua gente. Per scrivere questo libro ha visitato posti violati ma ancora magici, raccogliendo la memoria di leggende misteriose come quella della foresta di Gwadana, oggi ridotta dall’uomo a poco più che un bosco, dentro il quale però molti nativi ancora non osano avventurarsi, per il timore di incontrare il mostro che con un solo sguardo può trasformare in statue di legno: da questa credenza tramandata, l’autore ha costruito un intreccio straordinario, dando voce ai nativi e a coloro che dal vecchio continente li hanno soggiogati, ma anche alla natura, protagonista di un realismo magico che in queste pagine la fa parlare, pensare, portando il lettore nel cuore di un leopardo anziano e acciaccato che osserva l’uomo sognando di tornare ad essere il predatore agile e orgoglioso di una volta; oppure dando voce agli immensi alberi secolari, guardiani della natura e dell’ossigeno, condividendo il dolore delle loro radici, scoperte dall’uomo bianco, e il silenzio di tutte le creature per la gravità del lutto.

Fragilità della giustizia e difficile coesistenza tra uomini e tra uomo e natura.

Avventura e dramma, dunque, storia d’amore e perdizione, romanzo storico avvincente e denuncia sociale contro la diversità e la prevaricazione dell’uomo sull’uomo, e dell’uomo sull’inviolabilità della natura, Il Respiro Della Notte è una favola commovente che diventa cruda e sconcerta con un disincanto che lascia sbigottiti, umiliando le buone intenzioni dei protagonisti con la consapevolezza che un solo grido nel deserto rimarrà inascoltato, così come in un mondo pieno di strepiti; le cose non cambieranno mai se tutti insieme non vorranno che questo accada. La figura di Piet Barol è epica, riassume in sé tutto quello che ognuno di noi può essere, egoista e ottuso, bramoso e scorretto, amabile e affascinante, amichevole e determinato, giusto… E’ giusto, la parola magica che rende un essere umano migliore, e Piet Barol, come tutti noi, ha dentro i germogli di un senso della giustizia che potrà renderlo migliore, sta ad ogni singolo individuo prendersene cura e dai germogli far crescere una pianta solida e maestosa. Ma attenzione, la nostra voce è flebile da sola, non illudiamoci troppo di poter bastare a noi stessi e agli altri, le intenzioni spesso non sono sufficienti. Mason è un maestro a costruire il percorso di crescita e redenzione di un uomo che ce la mette tutta, ma la sua maestria si disvela veramente riuscendo con poche frasi a demolire l’illusoria metamorfosi, perché basta un episodio, un caso, un attimo di codardia o un pensiero sconveniente ed egoista, perché tutto crolli rigettandoci nell’onta e nel biasimo. Dopo tante pagine sarete arrivati a provare una simpatia naturale per Piet, in poche righe la perderete:

Aiutami! Aiutami!!
Piet vide che il leopardo era vecchio e malconcio. Lo caricò battendo le mani. Il leopardo alzò lo sguardo, e i loro occhi si incontrarono. Quando l’animale scoprì le zanne, Piet si fermò. Gli occhi di Piet scrutarono la foresta in cerca di un’arma, ma mentre lo facevano una vocina insistente gli disse che le ferite di Bela erano così profonde che probabilmente sarebbe morta anche se lui avesse rischiato la vita per salvarla. La stessa vocina gli sussurrò che la sua morte avrebbe spazzato via la minaccia che gravava su tutto ciò che gli era più caro. Il leopardo si allontanò da Piet e affondò i denti nella faccia di Bela. Piet guardò Bela voltarsi verso di lui, con il sangue che le usciva copioso dall’occhio destro e dalla guancia. Stava urlando ma non riusciva più a formulare delle parole. Ci vedeva solo da un occhio, e quest’occhio incontrò il suo, e vide che lui era in piedi, immobile.

Scritto con la medesima ricca ma agile prosa che determinò il grande successo di Anime Alla Deriva, Il Respiro Della Notte è una storia indimenticabile; leggete questo libro perché non ne troverete uno migliore quest’estate, vi resterà dentro a lungo, e a lungo penserete al coraggio di Ntsina Zini, alla lealtà di Luvo, alla conturbante bellezza di Bela, alla saggezza di Nosakhe la sciamana, e alla perfidia di Sukude… Ma mai, proprio mai, scorderete l’audace e sventurato Piet Barol.

P.s: Il Natives Land Act è rimasto in vigore in Sudafrica fino al 1994. Meno del dieci per cento della terra confiscata ai nativi nel 1913, è stata restituita ai discendenti dei proprietari originari.

Luca

 

 

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paginerecensioni-sudafrica-magico- copertinaIl respiro della notte
Mason Richard
Editore: Codice
Anno 2017
Pagine 467|rilegato
€19,90
ISBN9788875786793

 

 

La trama.

Luglio 1914, Sudafrica. Mentre in Europa sta per iniziare la prima guerra mondiale, Piet Barol abbandona il trambusto del mondo civilizzato e il passato da cui sta fuggendo per avventurarsi nella più grande foresta africana. Per salvare la sua attività di mobilio di pregio ha bisogno di legname prezioso, e ha bisogno che sia gratis. Le guide bantu che ha scelto, però, hanno i loro motivi per accompagnarlo nelle terre dove sono convinti che vivano gli spiriti dei loro antenati. Quello che Piet troverà a Gwadana lo cambierà per sempre, e innescherà una catena di eventi che non potrà prevedere né controllare. E quando ormai il suo potere di persuasione lo avrà abbandonato, Piet dovrà ricorrere a più oscuri e pericolosi mezzi per ottenere ciò che vuole.

 

L’autore.

Scrittore inglese contemporaneo di origine sudafricana, Mason all’età di dieci anni si è trasferito coi genitori in Inghilterra, dove ha studiato ad Eton e ad Oxford. Ha ottenuto un clamoroso successo col suo primo romanzo, Anime Alla Deriva, pubblicato all’età di ventidue anni, e tradotto in 22 lingue. Nel 2000 ha vinto il Premio Grinzane Cavour riservato al miglior giovane autore esordiente. Ha istituito la Kay Mason Foundation, che porta il nome della sorella morta suicida, a cui è destinato parte del ricavato della vendita dei suoi romanzi. La fondazione ha l’obiettivo di garantire, tramite borse di studio, l’accessibilità all’istruzione a giovani sudafricani, ed è patrocinata da Desmond Tutu, premio Nobel per la pace nel 1984.
Gli altri romanzi sono Noi e Le Stanze Illuminate.

 

 

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