Tradimento: chi sei tu, veramente?

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Tradimento: Chi Sei Tu, Veramente? – Frattura – di James Lasdun.

 

Qualcuno ha paragonato Frattura, di James Lasdun, ad un perfetto meccanismo ad orologeria, ed è vero, perché a differenza di molti thriller in cui la tensione è legata alla semplice azione, e dunque al gesto efferato su cui poggia l’intera trama, in questa storia il delitto non è il protagonista a cui il lettore anela, bensì una semplice conseguenza di un intreccio perfettamente architettato, senza tralasciare nessun particolare e tantomeno dimenticare lo sviluppo dei personaggi che qui affiorano potentemente vivi, come sulla tela di un pittore. E’ questa la forza di Lasdun, romanziere, poeta e sceneggiatore, vincitore di numerosi premi prestigiosi e fine conoscitore della psiche e della natura umana; è anche insegnante di scrittura creativa, e in questo romanzo non può non saltare all’occhio, perché nulla accade per caso ed ogni pensiero, considerazione e avvenimento, anche apparentemente irrilevanti, sono materia prima per dare vita a immagini vivide, paesaggi interiori, traumi passati dai quali sbocciano aspirazioni macabre e squilibrate, di personaggi esteriormente normali che l’ossessione, il rancore e il desiderio, possono mutare in qualcosa di inaspettato, qualcosa che ha a che fare con il tradimento e l’omicidio.

Sonnolenta ambientazione vacanziera, preludio all’efferata violenza.

Matthew è grato al ricco cugino di successo, Charlie, perché lo ha aiutato a pagare l’affitto quando la sua prestigiosa famiglia è caduta in disgrazia, quando cioè suo padre è sparito con i risparmi dei suoi clienti e lui, da rampollo altolocato, si è visto sfilare da sotto i piedi il tappeto elegante di una vita da privilegiato, precipitando nella realtà desolante del mondo reale, in cui la sopravvivenza non è una parola astratta ma assolutamente tangibile. L’amicizia con Charlie è sincera, anche se da ragazzini, dopo lo scandalo, il cugino gli chiese di immolarsi al posto suo in una brutta faccenda di droga… Ma è sincera, il rancore non si vede agli occhi di chi osserva. E poi c’è l’eterea Chloe, così bella, intelligente e profonda, così in sintonia coi pensieri e le inclinazioni di Matthew, da apparire come una semplice distorsione della realtà il fatto che sia la moglie di Charlie e non sua. L’amicizia con la donna, nemmeno a dirlo, è sincera, anche se il legame impalpabile e sottaciuto tra i due, è, secondo Matthew, ben più vero di quello che unisce i coniugi… Ma è sincera, non sempre la complicità e la passione si vedono agli occhi di chi osserva. Matthew accetta l’invito della coppia a passare l’estate nella casa di proprietà sui monti Catskill, così potrà stare vicino a Chloe, nelle lunghe giornate afose ai bordi della piscina, a nutrirsi dei comuni interessi e soprattutto di quella complicità che lui considera platonica: sarà il suo scudiero tuttofare, il cuoco di ogni cena a tre che, grazie ai suoi trascorsi nella ristorazione, sarà sempre un trionfo di sapori… Anche se un giorno, mentre si reca in paese a far provviste in vista di una delle sue creazioni culinarie, Matthew coglie la sua anima affine, l’innocente e sincera Chloe, dove non dovrebbe essere; possibile che sia proprio lei? Possibile che si incontri con un altro uomo? Possibile che il tradimento non si veda, agli occhi di chi osserva?

Percezione di sé, frutto di bisogni e desideri.

L’apparenza è indiscutibilmente una dei protagonisti di questo romanzo, quello che sembra, o quello in cui si crede, costruiscono spesso una realtà fittizia, o quantomeno soggettiva, a seconda di chi guarda, mosso sovente dal bisogno di vedere ciò che desidera. Perfino Matthew, così dedito alla vita interiore e meditativa, così sicuro dei legami che lo vincolano agli altri e talmente certo dell’amicizia speciale con Chloe, nell’imbattersi nel di lei tradimento scopre di provare per la donna un desiderio di possesso e condivisione ben lontano da quello che riteneva essere un sentimento platonico. Anche quello che si crede di se stessi è spesso un surrogato di desideri e bisogni, paure e sensi di colpa, un’impalcatura di menzogne che permette di andare avanti convivendo con un’immagine alterata e luccicante, o quantomeno tollerabile, della propria persona. La vita interiore, se privata di condivisioni esterne e di un confronto sincero con gli altri, porta ad una visione distorta della realtà, e dunque ad un senso morale falsato e incline ad una pericolosa e sistematica autoassoluzione, qualunque sia la morbosa, orrenda colpa di cui ci si può macchiare.

Lei sapeva che cosa aveva fatto, e questo sembrava renderlo vero per la prima volta. La cruda realtà del fatto improvvisamente era spianata tutto attorno a lui come un vasto, impenetrabile deserto.

L’eccessiva vicinanza e il coinvolgimento che rendono ciechi.

Avete presente quando si osserva qualcosa troppo da vicino? Quando si è così prossimi da non riuscire nemmeno a vederlo? Bisogna allontanarsi un po’ per cogliere una visione d’insieme, per scorgere davvero quel che cerchiamo; ebbene, Lasdun è bravissimo a rendere questo concetto, immergendo il protagonista così in profondità dentro se stesso, tanto da impedirgli di comprendere i sentimenti che lo legano agli altri, di vedersi realmente e soprattutto di distinguere ciò che di impronunciabile è capace di fare. Romanzo psicologico dalla prosa suadente, che si fa thriller, Frattura scandaglia sapientemente il lato oscuro e morboso delle relazioni umane, nonché la dissonante distanza tra la percezione che si ha di se stessi e quello che realmente si è o si potrebbe, ahimè, arrivare ad essere.

Luca

 

 

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paginerecensini-tradimento-chi-sei-tu-veramente-copertinaFrattura
James Lasdun
Editore: Bompiani
Anno 2017
Pagine 240|brossura
€16,00
ISBN9788845293269

 

 

La trama.

E’ il 2012 e Matthew ha accettato di trascorrere l’estate con il cugino Charlie e la moglie Chloe nella loro casa sui monti Catskills. Una coppia a cui non manca nulla e di cui Matthew è un osservatore adorante: se pure c’è una punta d’invidia nei confronti del cugino e della sua vita, verso Chloe prova un amore platonico, un’affinità quasi poetica tanto sono simili i loro gusti. Presto diventa una sorta di surrogato di Matthew, un marito per tutte le piccole incombenze legate alla casa e alla quotidianità. Un marito attento e anche geloso: un giorno infatti scopre che non è la lezione di yoga ad aspettarla ma uno sconosciuto in un motel. Quando l’uomo viene trovato morto, tutti gli indizi portano a Matthew e il lettore non può fare a meno di mettere in dubbio tutto, perché iniziano le indagini ed emergono tutti i piccoli e grandi segreti che ognuno nasconde.

 

L’autore.

James Lasdun è poeta, romanziere e sceneggiatore, ha insegnato poesia e scrittura creativa a Princeton e alla Columbia University. La raccolta di racconti The Silver Age (1985), ha vinto il Dylan Thomas Award; sono seguiti Three Evenings (1992) e L’Assedio (1995), che ha ispirato l’omonimo film di Bernardo Bertolucci. Acclamato come uno dei più dotati poeti di lingua inglese viventi, Lasdun ha pubblicato numerosi volumi di poesia ed è assegnatario della Guggenheim fellowship for Poetry e vincitore del Times Literary Supplement Poetry Competition di Londra. Il suo primo romanzo, The Horned Man (2002) è stato insignito del riconoscimento New York Times Notable Book of the Year. In Italia sono usciti la raccolta di racconti L’Assedio e Dammi Tutto Quello Che Hai. É stato premiato al Sundance Festival per la sceneggiatura di Sunday.

 

 

2 thoughts on “Tradimento: chi sei tu, veramente?

  1. Belle la trama e la tua descrizione; quest’ultima è così carica di energia tanto che il lettore viene convinto a non perdersi questo libro. Sono sinceramente attirato e mi scrivo un appunto, perchè dopo le ferie me lo devo leggere. Grazie

    1. Sì, ne vale la pena, anche la prosa di Lasdun invoglia, scorrevole, intigante, e l’immersione nella psicologia dei personaggi coinvolge ogni pagina di più.

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